ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Prima di partire controllare che la bici sia in ordine: gomme gonfie (3÷3,5 bar pressione che comunque varia a seconda del tipo di copertura) per evitare le pizzicature, cambio registrato, freni efficienti e funzionali.
Effettuare qualche esercizio a corpo libero e qualche movimento di stretching per riscaldare la muscolatura ed evitare così spiacevoli inconvenienti. Per lo stesso motivo, durante la stagione fredda è consigliabile usare qualche olio o crema riscaldante.
Anche se ingombrante e fastidioso, portare sempre con sè, soprattutto se si è da soli, un set per assistenza meccanica che può essere composto da una pompa, un paio di camere d'aria, qualche chiave meccanica uno smagliacatena (esistono in commercio pompe e multi-attrezzi tascabili comprendenti anche lo smagliacatena).
L'alimentazione è fondamentale soprattutto quando si supera l'ora e mezza di attività; è bene infatti fare una buona colazione e portare sempre con sè qualche merendina o qualche bevanda a base di carboidrati a lento assorbimento per evitare le odiose crisi di fame (ovvero le classiche "scimmie").
La riserva idrica è d'obbligo soprattutto nei mesi estivi; quando fa molto caldo, prima di partire, consiglio di bere molto.
Porta con te la doppia borraccia e bevi molto frequentemente però a piccoli sorsi.
Un buon casco non deve mai dare fastidio e serve!
È vero che usando un minimo di accortezza, è raro farsi seriamente del male, però anche i caschi si rompono.
L'abbigliamento è in funzione della stagione però non deve impedire la traspirazione cutanea (a meno che non piova o nelle discese, evitare l'uso del K-Way).
In estate è sicuramente indicato l'uso di pantaloncini corti da ciclista e maglietta mentre d'inverno salopette lunga, giubbotto, magari in Windtex, guanti e copri-scarpe o scarpe invernali.
Durante la mezza stagione o quando, anche se c'è il sole, non si sa che temperature ci saranno, è consigliabile addottare la soluzione di vestirsi un po' di più; è meglio sopportare un po' di caldo piuttosto che raffreddarsi.
L'ideale sarebbe usare un abbigliamento a strati in modo da avere la possibilità di togliere qualche indumento se si ha troppo caldo.
Le calzature dipendono dal tipo di pedali; ormai quasi tutte le MTB hanno i pedali a sgancio rapido per cui sono d'obbligo calzature speciali da MTB.
A chi non dispone di pedali a sgancio rapido è da suggerirsi l'utilizzo delle gabbiette punta-piedi (anche aperte) per avere un punto di appoggio più saldo; in questo caso, è sempre possibile usare indifferentemente sia le calzature da MTB che le calzature da footing.
Se siete fermi da molto tempo o non avete mai effettuato un uscita in MTB, prima di affrontare i sentieri sterrati e le salite, suggerisco di effettuare almeno una decina di uscite da 1,5-2 ore in asfalto su tratti prevalentemente pianeggianti, inserendo gradualmente qualche breve tratto di salita. Dovreste affrontare almeno un paio di queste uscite alla settimana così da acquisire un minimo di preparazione fisica e l'abitudine alla postura in sella di una bicicletta.
Durante queste uscite la velocità è di secondaria importanza; è preferibile portare a termine l'uscita utilizzando rapporti corti che consentano di effettuare 80-100 pedalate al minuto senza però affaticarci eccessivamente.
Piuttosto che incrementare la velocità è meglio aumentare il tempo della seduta mantenendo sempre una pedalata agile.
Se per la prima volta effettuate tratti di salita su sterrato utilizzate rapporti corti che consentano di effettuare la salita seduti in sella. È comunque bene abituarsi anche a percorrere qualche tratto alzandosi dalla sella.
Il rapporto usato deve consentire di effettuare una pedalata costante (al ritmo di circa 50-70 pedalate al minuto) senza affaticarsi eccessivamente.
Abituarsi ad effettuare le salite con regolarità, rallentando senza aver fretta di arrivare in cima, piuttosto che fare tratti veloci per poi essere costretti a effettuare soste.
In discesa, su sterrato, l'uso della forcella anteriore ammortizzata o di una bici bi-ammortizzata agevolano sensibilmente la guida.
Ricordare che in discesa è bene arretrare sempre il peso e, soprattutto nei tratti più accidentati, non rallentare troppo onde evitare di agganciare sassi o radici.
Tuttavia affrontare la discesa su sassi MAI superando la velocità di 25/30 km/h. Se la discesa è molto lunga e la si vuole gustare fino in fondo abbassare di qualche centimetro l'altezza della sella cosìcchè il baricentro è più arretrato e il peso non è interamente adagiato sulla ruota anteriore. Se si è insicuri è comunque meglio scendere proseguendo a piedi.

Drago d'Oro
