2005: Bruno Rebellato
Bruno Rebellato è nato il 12 marzo 1935 a San Giorgio in Bosco da una famiglia contadina, ultimo di 5 fratelli; ha frequentato le scuole dell'obbligo durante gli anni della seconda guerra mondiale e nel tempo libero aiutava i genitori nei lavori dei campi dato che i fratelli maggiori erano impegnati al fronte.
Negli anni '50 si iscrisse al gruppo Giovani di Agraria. Tale scuola, che a quel tempo rappresentava uno dei pochi modi per apprendere ed istruirsi, fu frequentata con buon profitto, e conclusa a pieni voti e la consegna del diploma.
Nel 1957 per contribuire concretamente alle necessità della famiglia lasciò la campagna e trovò un lavoro a Padova come operaio in una fonderia, dove si recava ogni giorno con la sua bicicletta. Al termine della sua giornata lavorativa non se ne tornava a casa, ma proseguiva per Cittadella e frequentava le lezioni serali della scuola professionale ACLI - ENAIP per specializzarsi nel lavoro di tecnico meccanico.
Al termine della scuola cominciò il suo lavoro come operaio in una grande realtà industriale locale, le "Officine Facco" di Marsango, dove svolgeva il lavoro con molto impegno tanto che gli fu affidata la responsabilità del reparto dove lavorava. La sua grande capacità e serietà lo portò ad essere preso in considerazione dagli alti livelli aziendali che gli dettero la direzione del montaggio di grandi impianti avicoli all'estero.
Dopo aver sistemato la sua situazione lavorativa ed economica, conobbe la sua attuale compagna Norma Pierobon con la quale si unì in matrimonio il 10 settembre del 1966.
L'importanza dei valori della coppia e della famiglia portò alla nascita tre pargoletti ed alla loro diligente crescita con sani principi religiosi.
Bruno si dedicava già dal 1970 a una vita sociale molto impegnata, entrando a far parte del Consiglio Comunale allora in carica, ed alle attività parrocchiali entrando nel 1978 nel Gruppo di Gestione Casa del Giovane, dimostrando sempre molta disponibilità ed interesse alle attività giovanili della Parrocchia.
Ricordiamo le iniziative più sentite dai parrocchiani, come la visita in ogni famiglia del presepio trainato da un pony sulla slitta ed accompagnato da Babbo Natale con gli Auguri di pace e la consegna di una candela da accendere la notte di Natale
Nel 1985 entrò a far parte della Pro Loco di San Giorgio in Bosco diventando vicepresidente nel 1987, carica ancor oggi ricoperta.
Nel giugno del 1987 ebbe un grave incidente in bicicletta, che lo immobilizzo a letto per un anno con il rischio di rimanere in carrozzella. Ma con la sua forza d'animo e lo spirito battagliero che lo ha sempre contraddistinto e l'amor dei suoi famigliari riuscì poco per volta a riprendere i movimenti delle articolazioni ed a ritrovare il vigore per le attività di volontariato che conduceva in paese.
Nel 1992 il Consorzio delle Pro Loco del Cittadellese gli assegnò la responsabilità delle strutture dei capannoni e attrezzature varie per le manifestazioni di tutte le Pro Loco componenti il Consorzio stesso, responsabilità che tutt'ora lo impegna costantemente.
Il Drago D'Oro che andiamo a consegnare al nostro Bruno non deve essere considerato un diploma di fine carriera, ma un' ulteriore incoraggiamento a proseguire nelle varie attività da lui ricoperte.
Abbiamo sempre bisogno di te, sei diventato per noi un esempio da seguire.
Il Direttivo Pro Loco
MOTIVAZIONE DEL PREMIO
Per il suo impegno trentennale nelle attività Parrocchiali, Casa del Giovane, Pro Loco e Consorzio delle Pro Loco del Cittadellese.
Grande coordinatore nelle manifestazioni organizzate nel territorio dell' Alta Padovana e non solo, sempre in prima fila per gli impegni assunti mostrando spirito coraggioso e combattivo.

Drago d'Oro
