Le scuole

Le scuole dell'infanzia, le primarie e le medie del Comune di San Giorgio in Bosco.

Descrizione

Scuola dell’infanzia San Pio X 

Piazza Manzoni San Giorgio in Bosco

Nel 1946, in un clima di rinnovato entusiasmo e di voglia di lasciarsi alle spalle la guerra, il parroco don Antonio Basa annunciò il progetto per un nuovo asilo infantile parrocchiale. La prima pietra venne posata il 25 settembre 1948 alla presenza del vescovo di Vicenza monsignor Carlo Zinato, del sindaco Ivone Busetto e del progettista, l’ingegner Giuseppe Dal Conte.

I lavori procedettero rapidamente, ma la mancanza di fondi causò una sospensione di un anno. Fondamentale fu il contributo di artigiani locali e dei parrocchiani, che offrirono anche lavoro gratuito. L’edificio venne inaugurato il 10 ottobre 1953 e il 14 agosto 1954 accolse i primi 42 bambini, seguiti da cinque suore maestre dell’ordine di Santa Dorotea.

Oggi la scuola dell’infanzia, paritaria, è gestita da un comitato composto da genitori, dal parroco e dalla direttrice pro tempore.


La scuola Elementare, oggi “Dante Alighieri”

Vicolo Giovanni XXII, San Giorgio in Bosco

La vecchia scuola elementare rappresentò per decenni un punto di riferimento fondamentale per la vita del paese. Costruita nel 1886 come fabbricato di proprietà comunale, sorgeva lungo la strada provinciale, in una posizione luminosa e piacevole. L’edificio ospitava tre aule scolastiche, una grande sala al piano terreno destinata alla palestra e una sala al piano superiore utilizzata per le feste scolastiche; completavano la struttura due abitazioni, anch’esse al piano superiore, riservate agli insegnanti.

Le aule, ampie e ben illuminate da cinque grandi finestre ciascuna, erano progettate secondo criteri all’avanguardia per l’epoca. Dotate di servizi igienici con cesso e anticesso, studiati per evitare cattive esalazioni, erano riscaldate da stufe a legna e arredate con banchi a due posti di nuovo modello, lavagne in ardesia, cattedre, armadi, attaccapanni e carte murali. Tutto rispondeva alle esigenze igieniche e pedagogiche allora richieste. Un pozzo artesiano, situato al centro del cortile, garantiva inoltre un’abbondante riserva di acqua potabile. Questa è l’immagine della scuola così come viene descritta nel 1913.

A partire dal 1905, la sala al piano terreno fu utilizzata anche come scuola mista per la frazione di Paviola, che fino ad allora non disponeva di un proprio edificio scolastico. In questo modo la vecchia scuola ampliò ulteriormente il suo ruolo educativo sul territorio.

Durante la Prima guerra mondiale, le aule e i corridoi cambiarono volto: l’edificio venne infatti requisìto e adibito a ospedale militare, diventando luogo di cura e assistenza in un periodo particolarmente difficile della storia nazionale.

L’attività scolastica proseguì fino all’anno scolastico 1972-1973, quando la struttura venne definitivamente chiusa e le lezioni trasferite nella nuova scuola, da poco costruita nei pressi del centro del paese. La vecchia scuola, però, non fu immediatamente dimenticata. Sistemata in modo sommario, venne utilizzata per diversi anni come spogliatoio del campo di calcio, realizzato nel 1934. Proprio su quel campo la squadra locale, l’U.S. Sangiorgense, disputò numerosi campionati, conquistando anche la prima promozione della sua storia, dalla Terza alla Seconda Categoria.

Nel 1979 l’Amministrazione comunale decise di mettere in vendita l’edificio, che fu acquistato da privati tramite asta pubblica. Da quel momento iniziò un lento e inesorabile abbandono, che si concluse il 1° maggio 1993, quando la vecchia scuola venne definitivamente abbattuta, lasciando però un ricordo ancora vivo nella memoria della comunità.


 La scuola media “Giovanni XXIII”

Vicolo Giovanni XXIII, San Giorgio in Bosco

Nel 1964 ebbero inizio i lavori per la costruzione dell’edificio destinato a ospitare la Scuola Media Statale, realizzato su progetto dell’architetto Armando Scarabottolo. L’opera venne completata nel 1967, segnando una tappa importante per la comunità locale. Fino a quel momento, infatti, solo pochi studenti proseguivano gli studi oltre la quinta elementare e, per farlo, erano costretti a recarsi a Cittadella.

Un passaggio fondamentale era già avvenuto nel 1962, con l’istituzione della scuola media unica: una riforma che introdusse l’obbligo scolastico effettivo fino ai 14 anni e pose fine alla distinzione tra scuola media e avviamento professionale, ampliando l’accesso all’istruzione per tutti.

In origine, la scuola media locale funzionava come sezione staccata della Scuola Media “Mantegna” di Cittadella. Solo nel 1999 San Giorgio in Bosco vide la nascita del proprio Istituto Comprensivo, che riunì sotto un’unica direzione la Scuola Secondaria di primo grado, le scuole primarie di Paviola e Sant’Anna Morosina e la scuola dell’infanzia di Sant’Anna Morosina.


La scuola primaria “Leonardo da Vinci”

Via Ramusa, Paviola

L’attuale scuola primaria di Paviola venne edificata nel 1980, in sostituzione del precedente edificio scolastico costruito nel 1912. Quest’ultimo, oltre a ospitare le aule, era utilizzato anche come sede per feste da ballo a scopo benefico. Prima della sua realizzazione, i bambini del paese erano costretti a frequentare le scuole di San Giorgio in Bosco o di Lobia.

Il vecchio edificio scolastico fu teatro di uno degli episodi più tragici della storia locale: il 27 aprile 1945, durante l’attacco delle truppe tedesche, persero la vita Pettenuzzo, Ferro e Gatto. Nel dopoguerra si propose di intitolare la scuola ai caduti, ma l’iniziativa non ebbe seguito e si optò per l’apposizione di una lapide commemorativa.

Nonostante i danni subiti durante il conflitto, la scuola continuò a funzionare ancora per alcuni anni, fino alla chiusura definitiva e al trasferimento delle lezioni nei locali del patronato parrocchiale. La nuova scuola, una volta completata, venne intitolata a Leonardo da Vinci. All’inizio degli anni Novanta si profilò il rischio di una nuova chiusura, a causa del numero ridotto di alunni; per evitarla, l’amministrazione comunale trasformò l’istituto in scuola a tempo prolungato, garantendone così la continuità.


 

Scuola dell'infanzia “Arcobaleno”

Piazza XXIX Aprile, Sant'Anna Morosina

Il primo asilo parrocchiale di Sant’Anna venne inaugurato il 18 maggio 1913 in un edificio adiacente alla chiesa, un tempo cantina dei conti. Vi erano accolti i bambini della parrocchia, affidati a una donna incaricata della custodia e dell’insegnamento delle prime preghiere. Questa sistemazione, piuttosto modesta, rimase in uso fino ai primi anni Cinquanta.

Tra il 1949 e il 1950 venne costruito un nuovo asilo, benedetto il 14 maggio 1950. Negli anni successivi l’istituzione beneficiò di importanti gesti di generosità, come il lascito testamentario di don Costantino Perin nel 1957. Nel 1962 si decise l’ampliamento della struttura e la costruzione della casa per le suore; i lavori, iniziati nel 1966, si conclusero nel 1968. Nel 1970 giunsero a Sant’Anna tre suore del Cottolengo, che si occuparono della gestione dell’asilo.

Le crescenti difficoltà economiche portarono nel 1992 alla trasformazione della scuola materna parrocchiale in scuola statale. L’asilo si trasferì così nei locali della ex scuola primaria, dando origine all’attuale scuola dell’infanzia “Arcobaleno”. Nell’edificio del vecchio asilo, affacciato su piazza XXIX Aprile, è oggi ospitato in modo permanente il presepio artistico, divenuto nel tempo un simbolo identitario della comunità.

Ultimo aggiornamento: 03/03/2026, 16:14

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