Descrizione
Il 2 marzo 1954, con decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, al Comune di San Giorgio in Bosco fu concesso il gonfalone recante lo stemma comunale.
Lo stemma, realizzato dal bozzettista Ettore Pennetta, raffigura al centro San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago; nella parte superiore compare un albero sradicato, a rievocare gli antichi boschi e la proficua opera di bonifica attuata dall’uomo nel corso dei secoli. Il gonfalone è costituito da un drappo rosso.
Nel 1938, all’Ufficio Araldico di Roma, fu presentata una domanda corredata da un bozzetto per lo stemma comunale, nel quale il gonfalone era azzurro; tuttavia, la pratica non ebbe esito positivo.
Con la fine dell’epoca fascista, il Comune iniziò a utilizzare stemmi che richiamavano il bozzetto del 1938, seppur con alcune modifiche, mantenendo comunque un riferimento alle caratteristiche del territorio.
Bozzetto del 1938
Ricostruzione dello stemma utilizzato provvisoriamente
Stemma usato durante il periodo Fascista
Timbro usato nel'800
Blasonatura Stemma
"Di rosso, al S. Giorgio a cavallo nell'atto di uccidere il drago, su terreno, accompagnato nel canton destro del capo da un albero di quercia, sradicato, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune".
Blasonatura Gonfalone
"Drappo di rosso..."
D.P.R. 2 MARZO 1954
Analisi araldica dello stemma
La corona muraria, sormontata da torri, indica che lo stemma appartiene a un Comune.
Lo scudo, di colore rosso (campo di rosso), simboleggia il coraggio, la forza e il sacrificio.
La scena centrale raffigura San Giorgio, patrono del paese, rappresentato a cavallo bianco — simbolo di purezza — nell’atto di trafiggere il drago. Tale immagine rappresenta la vittoria del bene sul male.
Nel cantone sinistro è raffigurato un albero, che richiama la presenza degli antichi boschi del territorio.
Elementi esterni
All’esterno dello scudo sono presenti rami di alloro, simbolo di gloria e vittoria, e di quercia, simbolo di forza, solidità e longevità.
Il nastro rosso che unisce i rami rappresenta l’unità della comunità.
Medaglia d'Argento al valore civile
Il 21 febbraio del 2005 con decreto del Presidente della Repubblica al Comune di San Giorgio in Bosco è stata conferita la Medaglia d'argento al valore Civile per l’eccidio del 29 aprile 1945, con la seguente motivazione: “Piccolo centro del padovano, durante le tragiche giornate della guerra di Liberazione, subì una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che trucidarono brutalmente 30 suoi concittadini, tra cui alcuni eroici giovani. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio”.