Comune di San Giorgio in Bosco

Le frazioni del Comune: Sant'Anna Morosina

Itinerario di visita: Sant'Anna Morosina

Arriviamo ora a S. ANNA MOROSINA, che compare in un documento del 1508 in cui si concede la giurisdizione del lungo alla famiglia veneziana dei Morosini, i quali costruirono un grande complesso edilizio con palazzo, barchesse e chiesa di cui ora restano pochissime tracce.
La chiesa parrocchiale subì un rifacimento nel 1891 assumendo l'aspetto attuale; della stessa epoca è pure lo slanciato campanile.
Proseguendo su via Morosini, al trivio troviamo un altro bel capitello al centro della strada, dedicato alla Sacra Famiglia.
In via Sega, al confine con Villa del Conte, vi è un altro ex - mulino sul Tergola. Da qui proseguendo per via Sega (dalla presenza di segherie per il legname) attraversiamo un paesaggio che conserva ancora angoli di tipica campagna veneta; al bivio con via Roara un altro capitello testimonia la devozione popolare, arrivando infine a fianco della chiesa parrocchiale di S. Giorgio, dove si conclude il nostro itinerario. 

Chiesa di Sant' Anna Morosina

Anticamente a questa località già chiamata S.Anna, faceva parte della parrocchia di Onara, ma nel 1508 i nobili conti Morosini, veneziani, fecero edificare una chiesa dedicata a S.Anna ottenendo di staccarsi da Onara e chiamando il paese con il nome di S.Anna Morosina. La chiesa venne incorporata nel caseggiato che costruiva la grandiosa villa dei Morosini, fu ampliata tra il 1891 e il 1898 e la facciata ristrutturata assumendo l'aspetto attuale.
All'interno vi sono pregevoli dipinti, tra cui una pala raffigurante il martirio di S. Sebastiano di Jacopo Parolari.
Il Bel campanile agile e svettante è della fine del 1800.

Villa Morosina di Sant'Anna Morosina

Costruita tra il XVI° e il XVII secolo, era un grande complesso urbanistico progettato con razionalità e composto da palazzo dominicale, barchesse, adiacenze rurali e chiesa; l'agglomerato era organizzato intorno alla piazza che si prolungava in uno stradone.
Sul mezzo della piazza si innalzava un monumento a S. Michele Arcangelo, a destra della chiesa le scuderie di cavalli e di fronte ad essa vi era il cimitero.
La piazza servì da mercato fino al 1849 e da Fiera che si svolgeva la 2° domenica di Ottobre. I Morosini misero all'asta i loro possedimenti nel 1824, che furono prelevati dai Cittadella - Vigodarzere e da allora iniziò un lento, ma progressivo decadimento del complesso fino ad un suo graduale abbattimento ed alla distruzione quasi completa della struttura.
Fino agli anni 60 esistevano ancora parte dei "Portici" a sinistra della chiesa e all'imbocco dello stradone. Le uniche tracce superstiti le troviamo, ora nella disposizione della piazza attuale, nel fabbricato a ridosso della chiesa (le ex scuderie) che funge da canonica e strutture parrocchiali e negli edifici dell'altro lato della strada, disposti trasversalmente, che costituivano gli antichi portici in apertura allo stradone (l'attuale via Montegrappa).
La grandiosità del complesso è testimoniata da un'incisione dell'1683, che documenta il suo passato splendore.