Capitelli – 2° Parte

Accenni sui capitelli del territorio del Comune, seconda parta: Sant'Anna Morosina, Cogno, Lobia, Giarabassa

Descrizione

Capitello di via Sega dedicato a “Sant’Antonio da Padova”

Si presume che il piccolo capitello sia avvenuta alla fine del 1800, posto sopra il canale nella quale annegò un bambino.


Capitello di Sant’Anna Morosina dedicato alla “Sacra Famiglia”

Un originale capitello a forma triangolare è posto al centro dell’incrocio, tra le vie Morosini, Sega e Sant’Anna, nella vecchia località Esenti. Edificato nel 1896 a spese della parrocchia forse per lo scampato pericolo dal colera.

Nella nicchia profonda è posta la statua lignea policrome di Sant’Anna con la Vergine bambina, i due lati chiusi son affrescati con una scena quotidiana della Sacra Famiglia, da una parte, e dall’altra san Biagio. La copertura è a cupola.

Nel dicembre del 2009 vennero ultimati i lavori per la realizzazione della rotatoria, ponendo al centro il Tabernacolo con a fianco una pompa. Tra il novembre 2013 e l’aprile 2014 il tabernacolo è stato restaurato.


Capitello di via San Nicolò dedicato alla “Madonna delle Grazie”

Costruito dalla Famiglia Marcolongo come ringraziamento alla Vergine per il ritorno dei soldati reduci dalla prima Guerra Mondiale. È stato restaurato nel 2000 in occasione del giubileo.


Capitello di Cogno dedicato a “Sant’Andrea”

Il Capitello posto alla fine di via Terraglione, all'incrocio con via Cogno e via Colombara venne edificato nel 1634 dal conte Andrea Cittadella, residente a Bolzonella, (poi Cittadella-Vigodarzare) in onore del suo santo protettore.

Questo capitello è l’unico segnato nel catasto storico napoleonico (1812), in quanto indicava il confine tra i terreni dei conti Cittadella ad est e quelli dei conti Borromeo di San Giorgio in Brenta ad ovest.

Vari sono stati i restauri fatti al capitello, ma l'ultimo del 2003 ha reso necessario il completo rifacimento delle parti murarie, non più recuperabili, così come l'immagine completamente stinta e scrostata del Santo. Al posto del dipinto raffigurante Sant'Andrea, è stata posta una statua in legno di cimbro scolpita dallo scultore Gregor Mussner di Ortisei (BZ).


Capitello di via Basse dedicato a “Sant’Antonio da Padova”

Se tutti i figli fossero tornati alle loro case al termine della guerra, le famiglie della contrada di via Basse avrebbero costruito un capitello votivo a Sant'Antonio a cui erano devoti. Il desiderio dei parrocchiani fu esaudito e così nel 1945 fu edificato il capitello. Nel 1986, in occasione dell'asfaltatura della via si rese necessaria la sua demolizione. Due anni dopo, nel 1988, il capitello è stato ricostruito con il contributo di tutte le famiglie vicino al posto originale. A fianco del capitello e stata posta una piccola torre con una campana la quale è stata costruita fondendo una granata scoppiata poco lontano dalla via.


Capitello di via Romanie dedicato a “Sant’Antonio da Padova”

Il Capitello, costruito nel 1908, ha subito negli anni vari restauri e la sua forma attuale è da attribuire al restauro fatto alla fine della I Guerra mondiale per espressa volontà dei reduci della contrada come ringraziamento. Nel 1948 subì un secondo restauro, un nuovo intervento di restauro è avvenuto nel 1981 e Alla fine degli anni 90 dei vandali hanno abbattuto la statua del Santo mandandola in frantumi. Tutti i pezzi, piccoli e grandi, sono stati raccolti e messi insieme con un paziente lavoro riportando la statua al suo antico splendore. Un ulteriore restauro è stato eseguito nel 2000.


Capitello di via Bocchiero dedicato alla “Madonna delle Grazie”

 

Si trova ai confini con Fontaniva. Anche questa possiamo definirla una piccola cappella. Riedificata nella seconda metà degli anni l’40 del ‘900, ma l’originale cappellina, che sorgeva nelle vicinanze, era con molta probabilità della seconda metà dell’ottocento. All’interno è collocata, sopra un altare, la statua della Madonna con in braccio il bambino Gesù. Vi sono anche alcune sedie per accogliere i preganti.


Capitello di via Carbogna dedicato alla “Madonna”

In un paesaggio agreste, tra due rami di una pianta di gelso, all’incrocio tra via Persegara, via Romanie e via Carbogna è stata posta, nel settembre del 2022, una piccala edicola con madonnina.


Capitelli 1° parte

Ultimo aggiornamento: 18/11/2025, 16:22

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